Dopo tre anni faccio un nuovo post solo per pubblicizzare un posto tanto bellino dove parliamo di videogames (ma anche delle nostre esperienze di auto erotismo al campo della banda), ovvero:
http://www.dailyrando.it/
Ok dai, in realtà anche per cercare di far sprofondare i vecchi post; vedi mai che passi qualcuno... -.-''
mercoledì 25 maggio 2011
mercoledì 16 aprile 2008
Elezioni 13-14 Aprile; some days after...
Insomma alla fine non abbiamo vinto, abbiamo STRAvinto!
Bravo Silvio che, a differenza della sinistra, per l'ennesima volta ha saputo leggere negli umori degli italiani ottenendo così una vittoria insperata quantomeno nelle proporzioni.
Un bravo in tutta onestà non può non andare anche a Uolter Ueltroni che è riuscito a traghettare in maniera indolore il grosso della sinistra, fuori dai disatri del biennio Prodiano e che nel contempo si è sbarazzato dei dinosauri comunisti e naziambientalisti.
Gli auguro di rimanere al timone del PD a lungo.
Bravo Berlusconi dicevo, perchè dal giorno del predellino di San Babila in poi, è riuscito a riciclarsi per l'ennesima volta muovendosi in fretta e nella giusta direzione... Mica una sciocchezza per un vecchietto come lui!
Bravissimo anche Fini che, a mio avviso come al solito, ha saputo guardare lontano e non si è fatto troppi problemi nell'ingoiare un boccone amaro in funzione di una prospettiva futura di tutto rispetto per noi di AN.
Adesso però basta darsi pacche sulle spalle; è ora di cambiare veramente la faccia a questo paese e bisogna farlo in fretta.
Sono convinto che il PdL riuscirà a governare meglio di quanto non abbia fatto la CdL nella penultima legislatura (non che ci voglia molto :D ), forte anche del fatto che questa maggioranza non dovrebbe essere schiava dei bizantinismi che hanno sempre ammorbato la politica italiana.
Sperem!
Bravo Silvio che, a differenza della sinistra, per l'ennesima volta ha saputo leggere negli umori degli italiani ottenendo così una vittoria insperata quantomeno nelle proporzioni.
Un bravo in tutta onestà non può non andare anche a Uolter Ueltroni che è riuscito a traghettare in maniera indolore il grosso della sinistra, fuori dai disatri del biennio Prodiano e che nel contempo si è sbarazzato dei dinosauri comunisti e naziambientalisti.
Gli auguro di rimanere al timone del PD a lungo.
Bravo Berlusconi dicevo, perchè dal giorno del predellino di San Babila in poi, è riuscito a riciclarsi per l'ennesima volta muovendosi in fretta e nella giusta direzione... Mica una sciocchezza per un vecchietto come lui!
Bravissimo anche Fini che, a mio avviso come al solito, ha saputo guardare lontano e non si è fatto troppi problemi nell'ingoiare un boccone amaro in funzione di una prospettiva futura di tutto rispetto per noi di AN.
Adesso però basta darsi pacche sulle spalle; è ora di cambiare veramente la faccia a questo paese e bisogna farlo in fretta.
Sono convinto che il PdL riuscirà a governare meglio di quanto non abbia fatto la CdL nella penultima legislatura (non che ci voglia molto :D ), forte anche del fatto che questa maggioranza non dovrebbe essere schiava dei bizantinismi che hanno sempre ammorbato la politica italiana.
Sperem!
giovedì 10 aprile 2008
giovedì 27 marzo 2008
venerdì 25 gennaio 2008
lunedì 17 dicembre 2007
In Italia c'è ancora chi ha dei principi...
...Peccato che solitamente questa gente venga messa al bando o sia costretta ad auto esiliarsi... Il generale della GdF Speciale ne è un fulgido esempio, con le dimissioni date dopo l'annullamento da parte del tar del colpo di spugna bulgaro fatto dal governo(*):
«Questa mia scelta, con la quale auspico di porre fine, nell'interesse del Paese, ad una inutile e vergognosa polemica - si legge nella missiva - è l'ultimo atto che, da militare, intendo fare a servizio della Guardia di Finanza e dello Stato, non desiderando più collaborare con il governo in carica»
(*)Con l'eccezione di Di Pietro, che si rivela ancora una volta uno dei pochi veramente sani li in mezzo.
Ma quand'è che sto baraccone di sinistra-centro si leva dalle palle?
«Questa mia scelta, con la quale auspico di porre fine, nell'interesse del Paese, ad una inutile e vergognosa polemica - si legge nella missiva - è l'ultimo atto che, da militare, intendo fare a servizio della Guardia di Finanza e dello Stato, non desiderando più collaborare con il governo in carica»
(*)Con l'eccezione di Di Pietro, che si rivela ancora una volta uno dei pochi veramente sani li in mezzo.
Ma quand'è che sto baraccone di sinistra-centro si leva dalle palle?
mercoledì 12 dicembre 2007
Islam in Libano
Libano: gli attentati degli ultimi due anni
14 febbraio 2005: Rafik Hariri muore assieme ad altre 20 persone in un attentato dinamitardo contro il suo convoglio di auto a Beirut. Il deputato ed ex ministro Bassel Feleihan, gravemente ferito nell'esplosione, morirà il 18 aprile
2 giugno 2005: il giornalista antisiriano Samir Kassir viene ucciso nell'esplosione di un'autobomba a Beirut. Lavorava per An Nahar, il giornale di cui era direttore e proprietario Jebran Tueni, che sarà poi ucciso in un altro attentato
21 giugno 2005: l'ex segretario del Partito comunista libanese Georges Hawi, esponente antisiriano, viene ucciso nell'esplosione di un'autobomba a Beirut
12 luglio 2005: il ministro della Difesa ad interim Elias Murr viene ferito nell'esplosione di un'autobomba che uccide una persona e causa altri nove feriti
28 settembre 2005: la nota giornalista televisiva May Chidiac, della rete cristiana Ldc, viene gravemente ferita a Jounieh nell'esplosione di una bomba piazzata nella sua auto. Perde un braccio e una gamba
12 dicembre 2005: il deputato cristiano ortodosso Jebran Tueni, proprietario e direttore del giornale anti siriano An Nahar muore assieme a tre guardie del corpo nell'esplosione di un'autobomba
5 settembre 2006: il colonnello Samir Shadeh, capo dell'intelligence della polizia militare, rimane ferito a Sidone nell'esplosione di un ordigno al passaggio dell'auto sul quale viaggiava. Muoiono altre quattro persone, tre agenti della polizia militare e un civile
21 novembre 2006: il ministro dell'Industria, l'esponente cristiano del fronte antisiriano Pierre Gemayel, viene ucciso da un sicario assieme a una guardia del corpo nel quartiere di Jdeideh a Beirut. È il primo di una serie di attentati contro esponenti politici della maggioranza, dopo che i ministri sciiti sono usciti dal governo
13 giugno 2007: il deputato antisiriano Walid Edo, il figlio Khaled, due guardie del corpo e sei passanti vengono uccisi dallo scoppio di un'autobomba a Beirut
19 settembre 2007: il deputato antisiriano Antoine Ghanem viene ucciso assieme ad altre cinque persone dallo scoppio di un'autobomba a Beirut
12 dicembre 2007: il generale François al-Hajj, candidato a diventare capo di stato maggiore delle forze armate libanesi, viene ucciso con un'autobomba a Beirut insieme alla sua guardia del corpo
*
14 febbraio 2005: Rafik Hariri muore assieme ad altre 20 persone in un attentato dinamitardo contro il suo convoglio di auto a Beirut. Il deputato ed ex ministro Bassel Feleihan, gravemente ferito nell'esplosione, morirà il 18 aprile
2 giugno 2005: il giornalista antisiriano Samir Kassir viene ucciso nell'esplosione di un'autobomba a Beirut. Lavorava per An Nahar, il giornale di cui era direttore e proprietario Jebran Tueni, che sarà poi ucciso in un altro attentato
21 giugno 2005: l'ex segretario del Partito comunista libanese Georges Hawi, esponente antisiriano, viene ucciso nell'esplosione di un'autobomba a Beirut
12 luglio 2005: il ministro della Difesa ad interim Elias Murr viene ferito nell'esplosione di un'autobomba che uccide una persona e causa altri nove feriti
28 settembre 2005: la nota giornalista televisiva May Chidiac, della rete cristiana Ldc, viene gravemente ferita a Jounieh nell'esplosione di una bomba piazzata nella sua auto. Perde un braccio e una gamba
12 dicembre 2005: il deputato cristiano ortodosso Jebran Tueni, proprietario e direttore del giornale anti siriano An Nahar muore assieme a tre guardie del corpo nell'esplosione di un'autobomba
5 settembre 2006: il colonnello Samir Shadeh, capo dell'intelligence della polizia militare, rimane ferito a Sidone nell'esplosione di un ordigno al passaggio dell'auto sul quale viaggiava. Muoiono altre quattro persone, tre agenti della polizia militare e un civile
21 novembre 2006: il ministro dell'Industria, l'esponente cristiano del fronte antisiriano Pierre Gemayel, viene ucciso da un sicario assieme a una guardia del corpo nel quartiere di Jdeideh a Beirut. È il primo di una serie di attentati contro esponenti politici della maggioranza, dopo che i ministri sciiti sono usciti dal governo
13 giugno 2007: il deputato antisiriano Walid Edo, il figlio Khaled, due guardie del corpo e sei passanti vengono uccisi dallo scoppio di un'autobomba a Beirut
19 settembre 2007: il deputato antisiriano Antoine Ghanem viene ucciso assieme ad altre cinque persone dallo scoppio di un'autobomba a Beirut
12 dicembre 2007: il generale François al-Hajj, candidato a diventare capo di stato maggiore delle forze armate libanesi, viene ucciso con un'autobomba a Beirut insieme alla sua guardia del corpo
*
martedì 23 ottobre 2007
Diliberto conferma ciò che avevo intuito anni fa...
Sabato scorso c'è stata la manifestazione della cosa rossa in quel di Roma.
Se la manifestazione fosse contro o a favore di qualcosa o qualcuno non l'hanno capito nemmeno i manifestanti (ma tanto dai soliti ciuchetti raglianti non si può pretendere più di tanto, la loro natura è ragliare e scalciare, il resto sono solo pretesti per farlo); un po' contro Prodi, ma non tutto... un po' contro i moderati, ma non contro tutti i moderati.. un po' contro il governo, ma solo una parte del governo...
:-D
Comunque a mio avviso l'unica cosa degna di nota di questa manifestazione è stato il geniale coming out di Oliviero Diliberto dei comunisti italiani:
"Sono comunista, ma non sono scemo..."
Che semanticamente si traduce in: essere comunista è da scemi ma io non sono scemo.
Standing Ovation.
Se la manifestazione fosse contro o a favore di qualcosa o qualcuno non l'hanno capito nemmeno i manifestanti (ma tanto dai soliti ciuchetti raglianti non si può pretendere più di tanto, la loro natura è ragliare e scalciare, il resto sono solo pretesti per farlo); un po' contro Prodi, ma non tutto... un po' contro i moderati, ma non contro tutti i moderati.. un po' contro il governo, ma solo una parte del governo...
:-D
Comunque a mio avviso l'unica cosa degna di nota di questa manifestazione è stato il geniale coming out di Oliviero Diliberto dei comunisti italiani:
"Sono comunista, ma non sono scemo..."
Che semanticamente si traduce in: essere comunista è da scemi ma io non sono scemo.
Standing Ovation.
lunedì 22 ottobre 2007
mercoledì 17 ottobre 2007
giovedì 11 ottobre 2007
venerdì 28 settembre 2007
Rimozione Sicura dell'hardware (magari!)
da jarring.it:
Il crollo della qualità della vita a Bologna, paurosamente accentuato dall’attuale governo-salma della città, è esemplificato da due assessorati in particolare. Maurizio Zamboni, responsabile della (im)mobilità, è riuscito a far deflagrare quelli che prima erano semplici disagi. Ora sono emergenze. Il traffico, i parcheggi, le soluzioni per i trasporti pubblici, la sicurezza nelle strade. Nessun assessore prima d’ora era stato giudicato così inetto dalla cittadinanza, preso di mira da tutti, destra e sinistra, cittadini e commercianti, poveri e ricchi, tutti in piazza contro di lui. Sta vessando la città con i parcometri, ma non riesce a distinguere una zona che necessita di posti per i residenti, da una che necessita parcheggi a pagamento, da un’altra che richiede maggiori spazi per la sosta libera. Congestiona il traffico, spinge all’utilizzo di mezzi pubblici che non ci sono (nella migliore delle ipotesi) o sono veicoli di criminalità (nella peggiore). E’ responsabile di una regolazione semaforica che crea ingorghi, invece di snellirli. Asfalta le strade storiche della città, senza rendersi conto che a distruggerle sono proprio quei cassoni arancioni che manda in giro. Spinge per la creazione del Civis, togliendo posti auto al quartiere Porto, dove già è difficile posteggiare. Addirittura aveva pensato alla riapertura del canale del Reno… S’inventa i muretti in mezzo alle carreggiate (l’ultima trovata è in costruzione ora, a porta Santo Stefano). Ci vessa, ci fa perdere ore in strada, ci fa incazzare a colpi di pugni sul volante. Ci spia con le sue telecamerine, le strade sono ormai un Grande Fratello in cui Zamboni guarda e chissà, forse sorride delle nostre incazzature. Non si può transitare più, ormai. Le strade sono di Zamboni. I semafori sono di Zamboni. Le corsie sono di Zamboni. Gli ingorghi sono di Zamboni. Gli incidenti – quelli sì – sono di Zamboni. Bisogna utilizzare gli autobus di Zamboni. Pagare le tariffe di Zamboni. Cercare parcheggio un’ora – zona Mazzini, provare per credere – perché sono tutti posti riservati ai residenti. Ma sono vuoti. Vuoti! Nemmeno pagando, puoi sostare. E ora s’è inventato pure i cartelli fissi per lavare le strade. Ti portano via la macchina, devi pagare il carro attrezzi e la multa. E il cartello è pure irregolare, secondo il codice della strada. Il Miles, in occasione di Bologna-Brescia, ha fatto l’esperimento: quartiere Mazzini-Stadio Dall’Ara, tempo di percorrenza 55 minuti. Di code, file, semafori, ingorghi, inquinamento. E il geniale posto di blocco dei vigili urbani fra via della Barca e gli incroci con via Nenni e via Saragat: i vigili, da un lato, fermano il traffico per controllare – con estrema minuzia, generando un’interminabile processione – gli accessi alla zona stadio. Dall’altro, nulla. I semafori diventano rossi, poi verdi, poi rossi. Passa un’auto alla volta, in un intricato groviglio al centro e non c’è un’anima che diriga il traffico. Demenziale. S’aggiunga, all’ora di macchina, l’ora aggiuntiva – di fila, ovviamente – per acquistare un biglietto ed entrare allo stadio, tornello permettendo. La voglia passa in fretta, in questa città, per fare qualsiasi cosa. Quando Zamboni vorrà rimuovere se stesso – un carro attrezzi si trova sempre – sarà già troppo tardi. E la signora Anna Patullo, assessore allo sport? La stiamo ancora aspettando. Il Miles ha letto con piacere, a luglio, l’iniziativa per un tavolo comune sull’impiantistica. Ma non (solo) quella da vagonate di milioni d’investimento che si litigano i nobili Cazzola, Sabatini e Sacrati. No, quella per i giovani, gli appassionati, gli amatori, che lo sport lo fanno per muoversi, tenersi in forma, passare una serata o una mattinata con amici, divertendosi. Per i bambini, che con lo sport possono crescere. E hanno bisogno di campi, palestre, strutture, possibilmente sicure, adeguate, con le docce calde, con le attrezzature. E magari d’un paio d’ore di tempo almeno, non di un’oretta stiracchiata perché ogni palestra deve soddisfare centinaia e centinaia di persone, società e semplici appassionati. Assessore Patullo, lei, in qualche modo, viene dalla scuola. Il Miles la supplica, si faccia viva, esponga un programma, annunci delle novità, si faccia promotrice di idee per i giovani. Non pianga miseria. Ci rendiamo conto che è un momento difficile, se il suo partito dovesse uscire dalla Giunta lei resterebbe a piedi. Non sprechi queste ultime ore. Quei “giovanotti” da cui lei “non prende lezioni di politica”, sono solo alcuni dei giovanotti di questa città. Non si curi di loro, per una volta, e pensi a quelli che hanno bisogno di campi, palestre, incentivi – sì, incentivi e d’ogni tipo – per fare sport. E crescere. Grazie.
Conterà qualcosa il fatto che questsa giunta stia facendo cagare a spruzzo da tutte le parti o alle prossime elezioni comunali si vedrà the same old shit?
We'll see...
Il crollo della qualità della vita a Bologna, paurosamente accentuato dall’attuale governo-salma della città, è esemplificato da due assessorati in particolare. Maurizio Zamboni, responsabile della (im)mobilità, è riuscito a far deflagrare quelli che prima erano semplici disagi. Ora sono emergenze. Il traffico, i parcheggi, le soluzioni per i trasporti pubblici, la sicurezza nelle strade. Nessun assessore prima d’ora era stato giudicato così inetto dalla cittadinanza, preso di mira da tutti, destra e sinistra, cittadini e commercianti, poveri e ricchi, tutti in piazza contro di lui. Sta vessando la città con i parcometri, ma non riesce a distinguere una zona che necessita di posti per i residenti, da una che necessita parcheggi a pagamento, da un’altra che richiede maggiori spazi per la sosta libera. Congestiona il traffico, spinge all’utilizzo di mezzi pubblici che non ci sono (nella migliore delle ipotesi) o sono veicoli di criminalità (nella peggiore). E’ responsabile di una regolazione semaforica che crea ingorghi, invece di snellirli. Asfalta le strade storiche della città, senza rendersi conto che a distruggerle sono proprio quei cassoni arancioni che manda in giro. Spinge per la creazione del Civis, togliendo posti auto al quartiere Porto, dove già è difficile posteggiare. Addirittura aveva pensato alla riapertura del canale del Reno… S’inventa i muretti in mezzo alle carreggiate (l’ultima trovata è in costruzione ora, a porta Santo Stefano). Ci vessa, ci fa perdere ore in strada, ci fa incazzare a colpi di pugni sul volante. Ci spia con le sue telecamerine, le strade sono ormai un Grande Fratello in cui Zamboni guarda e chissà, forse sorride delle nostre incazzature. Non si può transitare più, ormai. Le strade sono di Zamboni. I semafori sono di Zamboni. Le corsie sono di Zamboni. Gli ingorghi sono di Zamboni. Gli incidenti – quelli sì – sono di Zamboni. Bisogna utilizzare gli autobus di Zamboni. Pagare le tariffe di Zamboni. Cercare parcheggio un’ora – zona Mazzini, provare per credere – perché sono tutti posti riservati ai residenti. Ma sono vuoti. Vuoti! Nemmeno pagando, puoi sostare. E ora s’è inventato pure i cartelli fissi per lavare le strade. Ti portano via la macchina, devi pagare il carro attrezzi e la multa. E il cartello è pure irregolare, secondo il codice della strada. Il Miles, in occasione di Bologna-Brescia, ha fatto l’esperimento: quartiere Mazzini-Stadio Dall’Ara, tempo di percorrenza 55 minuti. Di code, file, semafori, ingorghi, inquinamento. E il geniale posto di blocco dei vigili urbani fra via della Barca e gli incroci con via Nenni e via Saragat: i vigili, da un lato, fermano il traffico per controllare – con estrema minuzia, generando un’interminabile processione – gli accessi alla zona stadio. Dall’altro, nulla. I semafori diventano rossi, poi verdi, poi rossi. Passa un’auto alla volta, in un intricato groviglio al centro e non c’è un’anima che diriga il traffico. Demenziale. S’aggiunga, all’ora di macchina, l’ora aggiuntiva – di fila, ovviamente – per acquistare un biglietto ed entrare allo stadio, tornello permettendo. La voglia passa in fretta, in questa città, per fare qualsiasi cosa. Quando Zamboni vorrà rimuovere se stesso – un carro attrezzi si trova sempre – sarà già troppo tardi. E la signora Anna Patullo, assessore allo sport? La stiamo ancora aspettando. Il Miles ha letto con piacere, a luglio, l’iniziativa per un tavolo comune sull’impiantistica. Ma non (solo) quella da vagonate di milioni d’investimento che si litigano i nobili Cazzola, Sabatini e Sacrati. No, quella per i giovani, gli appassionati, gli amatori, che lo sport lo fanno per muoversi, tenersi in forma, passare una serata o una mattinata con amici, divertendosi. Per i bambini, che con lo sport possono crescere. E hanno bisogno di campi, palestre, strutture, possibilmente sicure, adeguate, con le docce calde, con le attrezzature. E magari d’un paio d’ore di tempo almeno, non di un’oretta stiracchiata perché ogni palestra deve soddisfare centinaia e centinaia di persone, società e semplici appassionati. Assessore Patullo, lei, in qualche modo, viene dalla scuola. Il Miles la supplica, si faccia viva, esponga un programma, annunci delle novità, si faccia promotrice di idee per i giovani. Non pianga miseria. Ci rendiamo conto che è un momento difficile, se il suo partito dovesse uscire dalla Giunta lei resterebbe a piedi. Non sprechi queste ultime ore. Quei “giovanotti” da cui lei “non prende lezioni di politica”, sono solo alcuni dei giovanotti di questa città. Non si curi di loro, per una volta, e pensi a quelli che hanno bisogno di campi, palestre, incentivi – sì, incentivi e d’ogni tipo – per fare sport. E crescere. Grazie.
Conterà qualcosa il fatto che questsa giunta stia facendo cagare a spruzzo da tutte le parti o alle prossime elezioni comunali si vedrà the same old shit?
We'll see...
martedì 25 settembre 2007
Falce & Carrello
« Con oltre 50 miliardi di euro di fatturato, il 3% del Pil, il gruppo Legacoop è la terza impresa italiana, dopo Eni e Fiat. Domina un quarte del mercato della grande distribuzione. Dà lavoro a oltre 400mila persone. E’ presente in Borsa con alcune società, fra cui Unipol. Insomma, non sono certo dei poveracci. Eppure godono di vantaggi fiscali inauditi: basti pensare che l’imposta sugli utili societari (Ires), incide sull’utile lordo delle Coop solo per il 17%, contro un’incidenza del 43% sull'utile lordo di una società non cooperativa come l’Esselunga. Una differenza di 26 punti percentuali. E’ proprio questo divario ingiustificato che ha fatto rizzare le orecchie alla Commissione Europea. La Commissione ha già inviato a Palazzo Chigi una lettera dove si chiede conto del regime agevolato di cui godono le nove maggiori cooperative. La contestazione principale riguarda proprio il fatto che, a differenza di altre imprese, le Coop non pagano le tasse su buona parte degli utili. A Bruxelles sospettano che anche la nuova normativa configuri un aiuto di Stato, vietato dai trattati europei». Dalle dichiarazioni dell’imprenditore brianzolo Bernardo Caprotti alla presentazione del suo libro «Falce e carrello»
Riporto questo passaggio del libro, perchè tratta una delle tante porcate coop, avvenuta a qualche centinaio di metri da casa mia:
Riporto questo passaggio perchè tratta una vicenda successa a poche centinai di metri da casa mia:
Il 19 maggio 1999, Esselunga attraverso la società Iridea sottoscrive un accordo da 40 miliardi di lire per l’acquisto dell’area ex Hatù in Via Costa e la costruzione di un supermercato con due piani di parcheggi. Poi accade l’imponderabile: nel sito viene identificato «un complesso rustico di età etrusca di indubbio e rilevante interesse archeologico». Che fare? «Il 16 novembre ’99 il ministero, a firma del direttore generale Mario Serio, ministro la signora Giovanna Melandri, appose il vincolo. Non si tocca più niente. L’impatto sull’opera a costruirsi era devastante. I parcheggi interrati irrealizzabili. La strada della rimozione con collocazione altrove dei resti archeologici ci fu detta non percorribile».
A febbraio 2000 Esselunga getta la spugna. E qui capita un fatto ancor più imponderabile: entra in azione la Coop Adriatica di Pierluigi Stefanini. Tempo due anni due e il supermercato è pronto e aperto. Ma come, i resti etruschi dell’antica Felsina? Caprotti va in perlustrazione e li trova «nella zona verde, all’apparenza abbandonata, in fondo alla via della Nuova Certosa, a Bologna. In un recinto con la base in cemento, sovrastato da una squallida griglia zincata, stavano “valorizzati” e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce, i segni di una perduta civiltà». Il trasloco dei reperti, negato a Caprotti come eresia, era stato concesso in un amen a Coop Adriatica.
Come al solito la legge è uguale per tutti, ma per i compagni (che ricordiamo sono "quelli deboli") è più uguale che per altri.... Il libro comunque sono proprio curioso di leggermelo.
Riporto questo passaggio del libro, perchè tratta una delle tante porcate coop, avvenuta a qualche centinaio di metri da casa mia:
Riporto questo passaggio perchè tratta una vicenda successa a poche centinai di metri da casa mia:
Il 19 maggio 1999, Esselunga attraverso la società Iridea sottoscrive un accordo da 40 miliardi di lire per l’acquisto dell’area ex Hatù in Via Costa e la costruzione di un supermercato con due piani di parcheggi. Poi accade l’imponderabile: nel sito viene identificato «un complesso rustico di età etrusca di indubbio e rilevante interesse archeologico». Che fare? «Il 16 novembre ’99 il ministero, a firma del direttore generale Mario Serio, ministro la signora Giovanna Melandri, appose il vincolo. Non si tocca più niente. L’impatto sull’opera a costruirsi era devastante. I parcheggi interrati irrealizzabili. La strada della rimozione con collocazione altrove dei resti archeologici ci fu detta non percorribile».
A febbraio 2000 Esselunga getta la spugna. E qui capita un fatto ancor più imponderabile: entra in azione la Coop Adriatica di Pierluigi Stefanini. Tempo due anni due e il supermercato è pronto e aperto. Ma come, i resti etruschi dell’antica Felsina? Caprotti va in perlustrazione e li trova «nella zona verde, all’apparenza abbandonata, in fondo alla via della Nuova Certosa, a Bologna. In un recinto con la base in cemento, sovrastato da una squallida griglia zincata, stavano “valorizzati” e coperti da una plastica nera in gran parte nascosta dalle erbacce, i segni di una perduta civiltà». Il trasloco dei reperti, negato a Caprotti come eresia, era stato concesso in un amen a Coop Adriatica.
Come al solito la legge è uguale per tutti, ma per i compagni (che ricordiamo sono "quelli deboli") è più uguale che per altri.... Il libro comunque sono proprio curioso di leggermelo.
lunedì 24 settembre 2007
C'è un limite al peggio di questa coalizione di governo?
...L’Italia è l’unico paese che, a fronte di un sempre più sensibile aumento dell’età media, abbassa l’età pensionabile sotto il diktat del sindacato e della sinistra massimalista. Il costo di questa operazione è di 10 miliardi (tanto quanto la manovra finanziaria che il Governo ha in animo di varare) di cui 3,6 saranno pagati dai lavoratori flessibili con un aumento dei contributi previdenziali a loro carico fino al 26,5% tutto questo perché un 58 enne, che ha di fronte a sé un terzo della vita, possa andare in pensione e poi comodamente cercarsi un lavoro in nero…
articolo originale
http://www.decidere.net/
Non ci resta che piangere dicevano Troisi e Benigni... io preferisco cantare.
Come cazzo si fààà!
A votar per lor la?
Come cazzo si fa a votar per lor là!
Oh oh oh oh oh ooooh!
articolo originale
http://www.decidere.net/
Non ci resta che piangere dicevano Troisi e Benigni... io preferisco cantare.
Come cazzo si fààà!
A votar per lor la?
Come cazzo si fa a votar per lor là!
Oh oh oh oh oh ooooh!
mercoledì 19 settembre 2007
Land of Freedom
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=12680
"Stava facendo troppe domande", è la giustificazione delle forze dell'ordine. Per immobilizzarlo, gli agenti hanno anche utilizzato il Taser, una pistola paralizzante ad alto voltaggio. "Cosa ho fatto?", ha urlato per tutto il tempo il ragazzo, nell'apparente indifferenza degli altri studenti.
Com'è che più il tempo passa e più le autorità yankees mi fanno schifo?
mercoledì 5 settembre 2007
Happy birthday hunchback!!
Tanti auguri a te
Tanti auguri a te
Tanti auguri a Lollo
...
Tanti auguri a te!!!
Bravo 30enne del casso, se poi fossi reperibile ad un telefono noto te li farei anche a voce.
Ma cmq gli auguri ci sono e questa ne è l'inconfutabile prova! è___é
Ci si vede presto; ricordati lo scalpo di indiano che ti avevo chiesto.
Tanti auguri a te
Tanti auguri a Lollo
...
Tanti auguri a te!!!
Bravo 30enne del casso, se poi fossi reperibile ad un telefono noto te li farei anche a voce.
Ma cmq gli auguri ci sono e questa ne è l'inconfutabile prova! è___é
Ci si vede presto; ricordati lo scalpo di indiano che ti avevo chiesto.
lunedì 13 agosto 2007
Negazionismo e Sionismo oggi...
...Califfato globale, mire Islamiche sull'occidente... in un excursus di Giancarlo Elia Valori che ho trovato particolarmente interessante.
Nulla di nuovo per carità, ma diffondere certi pensieri per cercare di dare la sveglia a noi europei credo non faccia MAI male.
http://www.italplanet.it/FilePub/1015939759completo%20sionismo.pdf
Nulla di nuovo per carità, ma diffondere certi pensieri per cercare di dare la sveglia a noi europei credo non faccia MAI male.
http://www.italplanet.it/FilePub/1015939759completo%20sionismo.pdf
martedì 31 luglio 2007
Live Space rulla
Effettivamente ne sa a tronchi... oltre ad essere ormai una vera e propria moda, tanto per i singoli ed anonimi utenti, quanto x i blogger professionisti piuttosto che nonpolitici, attori del cinema e gruppi musicali (ah no, quello in effetti è myspace come fa notare Branco Lando)...
Insomma se non sei su live space sei out.
Io che out non lo sono mai stato nemmeno quando mi han lasciato fuori dal Fosso di Helm 5 minuti prima dell'assalto degli orchi, ho ben pensato di dare un senso allo spazio che avevo attivato un annetto fa, ma che non avevo mai utilizzato perchè avevo preferito usare blogger.
Insomma in 10 minuti trikkete e trakkete mi son sistemato la mia paginetta con un layout bello colorello, con le fotine che scorrono, con i tag di xboxlive che fan vedere il mio punteggio ed i miei giocuzzi e persino con la finestrella per il video of the week.
http://nickzip.spaces.live.com/
Tutte cose che si possono fare anche qui per carità... ma li è già tutto integrato ad msn, oltre ad avere una grafica nel complesso più cool.
Per ora non ho intenzione di seppellire questo spazio; magari potrei trasformarlo in un contenitore di riflessioni pseudo serie e delegare live space alle cose più allegre e scanzonate... mmmh...
Insomma se non sei su live space sei out.
Io che out non lo sono mai stato nemmeno quando mi han lasciato fuori dal Fosso di Helm 5 minuti prima dell'assalto degli orchi, ho ben pensato di dare un senso allo spazio che avevo attivato un annetto fa, ma che non avevo mai utilizzato perchè avevo preferito usare blogger.
Insomma in 10 minuti trikkete e trakkete mi son sistemato la mia paginetta con un layout bello colorello, con le fotine che scorrono, con i tag di xboxlive che fan vedere il mio punteggio ed i miei giocuzzi e persino con la finestrella per il video of the week.
http://nickzip.spaces.live.com/
Tutte cose che si possono fare anche qui per carità... ma li è già tutto integrato ad msn, oltre ad avere una grafica nel complesso più cool.
Per ora non ho intenzione di seppellire questo spazio; magari potrei trasformarlo in un contenitore di riflessioni pseudo serie e delegare live space alle cose più allegre e scanzonate... mmmh...
giovedì 26 luglio 2007
Click
-=NickZ=- scrive:
ma quel sachelotto di flavio che fine ha fatto?
Liam -_- scrive:
è morto poverino
-=NickZ=- scrive:
il cuore non ha retto eh?
Liam -_- scrive:
non esattamente, se l'è magnato
-=NickZ=- scrive:
puahahahahahahah
P.S.
Ho comprato casa! Evviva me. è__é
ma quel sachelotto di flavio che fine ha fatto?
Liam -_- scrive:
è morto poverino
-=NickZ=- scrive:
il cuore non ha retto eh?
Liam -_- scrive:
non esattamente, se l'è magnato
-=NickZ=- scrive:
puahahahahahahah
P.S.
Ho comprato casa! Evviva me. è__é
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